"Tacete foglie" Lirica di Elena Piccinini


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      Tacete foglie

Tacete, foglie,
seppur vero che avete udito
l’antico cigolio delle imposte/
il volto della luna ancora
riverbera sul vigneto/
porto di favole belle.
Sul desco, l’ombra dell’ultima cena
è il monile del passato.
Tacete foglie…
ora che la brezza dell’alba
mi sfiora d’ogni spazio,
la luce si fa fonte di miele
e le pieridi sono spose felici
nel campo delle bionde ariste.
Tacete foglie…
mi è bastato ascoltare i vostri battiti
per scoprire che non esiste viaggio più caro
del silenzio della propria casa.

                                               Elena Piccinini 


Dalla Silloge poetica I ricordi? Serpenti incantatori di cuori" 



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