"Alla fine di tutto" Lirica di Elena Piccinini
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Alla fine di tutto, mi ricorderò solo di te
nelle veglie delle nostre reciprocità /
e, nell’oscurità fremente,
risalirò all’archetipo sogno
che discerne lo spettrale dualismo:
in questo calice benedetto, vita e morte
sono polvere di carne.
Dall’antica serratura, spierò il tempo,
perché l’invisibile è l’armatura del potere.
Ma il corpo è l’osservatorio di un panorama
più vasto, che abbraccio ascoltando il tuo respiro.
Elena Piccinini
risalirò all’archetipo sogno
che discerne lo spettrale dualismo:
in questo calice benedetto, vita e morte
sono polvere di carne.
Dall’antica serratura, spierò il tempo,
perché l’invisibile è l’armatura del potere.
Ma il corpo è l’osservatorio di un panorama
più vasto, che abbraccio ascoltando il tuo respiro.
Elena Piccinini


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