"Crepuscolo padano" Lirica di Elena Piccinini
"Crepuscolo padano"
Nella frescura del pioppeto/
un labirinto d’ echi.
L’ultimo raggio indora
scorci di tane.
Scorribande d’ombre s’affrettano ai covigli.
Avanza il magico tintinnio dello stanco gregge
e, dietro, a serrare il giogo del giorno,
il pastore col fedele amico.
Dalle fratte spinose/
un nembo di moscerini
ondeggia, indugia, scorre via.
D’un tratto, la notte.
A Galliano Cagnolati
Elena Piccinini (RE)
Dalla Silloge "Il silenzio del furetto"
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| Cover degli Artisti Marco Cagnolati e Henry Guatteri |
Autore quadro: Galliano Cagnolati
Titolo: "Barcari tra i pioppi"
Tecnica: Olio su tela cm 30x45
Anno 1960
Galliano Cagnolati nasce nel 1926 a Santa Maria Vittoria di Gualtieri (RE) e muore nel 2014 a Guastalla (RE). Conseguiti gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, oltre alla indefessa attività artistica, si dedica all’insegnamento scolastico. Molteplici le mostre, in diverse parti del mondo, compresa New York (1999), nelle quali espone le sue opere. Nel 1970 gli viene conferito il titolo di Cavaliere dell’ Ordine al merito della Repubblica Italiana, dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. E' stato esponente del Chiarismo, termine coniato dal Critico Leonardo Borgese nel 1935, movimento pittorico italiano che si caratterizzava per l’uso dei colori chiari e luminosi. Autore di diverse pubblicazioni; tra queste ricordiamo il Glossarietto del Po (Anno 1973). Nel 2004, espone con il figlio Marco Cagnolati, artista e critico d’arte, alla Mostra “I maestri del Po” presso la Galleria “Euterpe” -Mantova. Il 5 novembre 2016, a cura di Lorenzo Bonazzi, si svolge, presso la Sala “Marcello Nizzoli” del Municipio di Boretto, la Commemorazione per il 90° anniversario della nascita di Galliano (1926-2016) che vede una grande partecipazione da parte della cittadinanza. Galliano, dagli iniziali toni caravaggeschi al Chiarismo delle nebbie padane, che lo consacrò Maestro del Novecento, espose nel mondo per divulgare il mistero del Po. Fu Ammirato da Giovannino Guareschi e le sue nebbie ispirarono i film di Federico Fellini e Bernardo Bertolucci.


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