"Storie di cani e di uomini" di Elena Piccinini- Introduzione di Milena Esposito- Ediz. L' ArgoLibro

 


 Autore: Elena Piccinini


Titolo: Storie di cani e di uomini.

Introduzione di Milena Esposito

Editore: L’ ArgoLibro Anno 2015
                                                            



Introduzione di Milena Esposito

Elena Piccinini ha raccontato un mondo costituito dagli affetti, le commozioni, le vite di nostri teneri e fedeli amici a quattro zampe. Lo fa, lo ha saputo fare, partendo dalla propria sensibilità e porgendola al lettore con grazia e gentilezza. I racconti sono tutti piccoli acquerelli dalle tinte iridescenti, che descrivono, attraverso i dialoghi, una capacità umana che diventa anello di congiunzione con gli animali domestici. Quella prerogativa degli uomini e delle donne di buona volontà che sanno cogliere le comunicazioni più intime della Natura; quell’affetto particolarissimo e singolare che unisce il nostro genere a quello più spontaneo del mondo animale. Elena parla in difesa di chi non lo sa fare, traccia con la sua penna un recinto protettivo e confortevole che si apre alle riflessioni di chi sa cogliere il suo invito. La sua scrittura è pregna di vibrazioni animate da un sentire dolce e sereno della vita, ma è al contempo sferzante come una frusta che mette all’indice la crudeltà dell’animo umano, la superficialità, l’oblio. La sua scrittura è limpida, diretta, fresca, pronta a essere subito letta da chi si appresta alla sua opera. L’immediatezza è la sua prerogativa: raggiunge, colpisce, emoziona il lettore, lo lascia per dargli la possibilità di riflettere e poi lo raggiunge con una nuova storia. Fa emergere il dimenticato e lo offre in una rinnovata luce: rielabora le storie e le fissa nel mondo magico della lettura. Ogni racconto ha un suo motivo: è spinto dal ricordo; dalla necessità di essere memoria, monito, plauso; ogni racconto è un omaggio, un desiderio, un dono. Ogni racconto è un ricamo di fili colorati nei quali occhi sfiorano occhi tra pelle e pelliccia. L’Autrice riesce a creare un mondo sensibile con le parole, con i punti sospensivi, con il detto e con il sapientemente tralasciato o più propriamente lasciato all’interpretazione del lettore, il quale non deve fare altro che lasciarsi trasportare in questa dimensione affettiva e relazionale in cui l’Autrice introduce con immedesimazione e affetto. Belle sono queste pagine che ci parlano di Meo, Pongo, Claus, Misko e degli altri amici e delle loro storie che s’intrecciano alle nostre e creano un arabesco oscillante e variopinto di mani, zampe, abbracci e code al vento. ( Milena Esposito)

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