"Il signore delle mosche" di William Golding - Mondadori- 1954- Recensione di Elena Piccinini


Autore: William Golding 

Titolo: IL signore delle mosche

Traduzione di Mario Baffi

Genere: Romanzo 

 Mondadori 

Anno 1954

 


“Il signore delle mosche” di W. Golding.

                                            Recensione di Elena Piccinini 

 Baal-Zebub significa “signore delle mosche” ed era un’antica divinità siriana che, a capo di sciami di mosche, era responsabile della distruzione e della putrefazione. Poichè la caratteristica della mosca è proprio quella di ronzare intorno alle cose, ha finito per evocare l’immagine del tormento. In seguito a un incidente d’aereo, un gruppo di adolescenti naufraga su un’isola deserta. La parte iniziale del racconto descrive il  locus horridus, nel quale si ritrovano i ragazzini: un paesaggio spaventoso e dinamico che accentua ed esaspera l’opposizione tra spazio civile e spazio selvaggio. Gli adolescenti, impauriti e disorientati, vengono catapultati in una dimensione selvaggia e priva di qualsiasi spazio civile. E’ il ritorno terrificante all’Alba dell’Uomo, alla sua primitività. Il giorno è “un momento di freschezza” minacciato costantemente dal ritorno delle tenebre. Tra i piccoli naufraghi iniziano i primi diverbi che si trasformano in una vera e propria lotta per ottenere il comando sul gruppo. Ralph rappresenta la ragione; ben lungi dal voler assumere il comportamento di un selvaggio, rimane ancorato alla civiltà. Jack ama il potere, vuole dimostrare di essere il più forte e non vuole sentir parlare né di regole né di leggi umane: è diventato un “cacciatore” e tutti devono sottostare al suo volere. Alla domanda di Ralph che gli grida: “Che cosa è meglio: la legge e la salvezza o la caccia e la barbarie?” Jack risponde con la violenza. Il pingue e pacato Piggy, dotato di buonsenso, cerca di riappacificare gli animi dei compagni affinché rimangano tutti uniti. La danza diviene una delle componenti centrali del racconto. Nell’antichità era legata ai riti religiosi e alle rappresentazioni drammatiche. “Prendetelo! Ammazzatelo! Scannatelo! Finitelo!” La pirrica termina con un rito sacrificale aberrante “sotto un cielo minaccioso”. Ogni azione malvagia è seguita da un “riso leggero, pieno d’orgasmo” per evidenziare il piacere nel fare del male. Al culmine della cieca hybris, all’orizzonte si intravede una nave. (Elena Piccinini


William Golding (1911-1993) è stato uno scrittore britannico, divenuto famoso grazie al suo romanzo d' esordio Il signore delle mosche. I suoi scritti traggono ispirazione dalle dinamiche comportamentali dei suoi giovani allievi. 

 

 

   

 

 

 

 

  

 

 

 

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